André 3000: «Preferisco essere un dilettante interessante che un maestro noioso»
È un venerdì soleggiato e alla Gjusta Bakery di West Los Angeles c'è un gran movimento. Vicino all'ingresso ci sono pile alte sette metri di sacchi di farina che da lì a poco verrà trasformata in dolci. La sala principale è piena di locals in cerca di un break rigenerante nel primo pomeriggio, ma la situazione è più tranquilla nel cortile esterno, dove sotto un tetto improvvisato fatto di teli dorati, ci sono tavoli rustici e grandi piante.André 3000 entra disinvolto, mi dà un buffetto e scherza sul fatto che abbiamo in comune un nome fantastico. Concordo con lui, poi ci sediamo e iniziamo a conoscerci davanti a un matcha latte. André indossa una giacca mimetica, pantaloni con un'altra fantasia camo e il suo tipico berretto rosso; mi dice di essere stato poco bene, al…