AVETRANA, IL DELITTO CHE HA SCONVOLTO L'ITALIA
La puntata di “Incidente probatorio. Cronache d'estate” condotta da Beatrice Maria Merolla sul canale 122 è dedicata al caso di Avetrana, un evento tragico che ha scosso l'opinione pubblica. Il caso riguarda la scomparsa e l'omicidio di Sara Scazzi, una ragazza di 15 anni, e le successive indagini e processi che hanno portato alla condanna di Sabrina Misseri e di sua madre, Cosima.
Il programma ospita diversi esperti, tra cui la psicologa giuridica e criminologa Elisa Caponetti, il docente di psicopatologia dello sviluppo Leonardo Bevilacqua, il giornalista Mauro Valentini, il criminologo Davide Cannella, il presidente dell'associazione Criminologi e professore universitario Ugo Terracciano, l'avvocato Cristiana Arditi di Castelvetere e la giornalista e ricercatrice storica Rossella Pera.
La discussione verte sulla serie televisiva “Quinnon e Hollywood” prodotta da Disney, che racconta la storia di Avetrana, e sulla rappresentazione dei personaggi e degli eventi nel programma. Gli ospiti analizzano la psicologia dei protagonisti, la dinamica familiare e le motivazioni che possono aver portato al delitto.
Il programma affronta anche la questione della credibilità di Michele Misseri, lo zio di Sabrina, che ha confessato di avere commesso il delitto, ma la cui confessione è stata messa in dubbio dagli inquirenti e dalla corte. Gli ospiti discutono sulle possibili motivazioni di Michele e sulla sua eventualuale colpevolezza.
La puntata si conclude con una discussione sulla sentenza di condanna di Sabrina e Cosima e sulla possibilità di un permesso premio per Sabrina, che è stato negato dalla Corte di Cassazione. Gli ospiti esprimono le loro opinioni sulla sentenza e sulla possibilità di una revisione del processo.
In sintesi, la puntata di “Incidente probatorio. Cronache d'estate” offre una analisi approfondita del caso di Avetrana, esaminando la psicologia dei protagonisti, la dinamica familiare e le motivazioni che possono aver portato al delitto, nonché la credibilità di Michele Misseri e la sentenza di condanna di Sabrina e Cosima.
