Baustelle, morte a Venice
Che canzonette solari, che musicalità, che suoni tintinnanti di Rickenbacker, che rimandi felici alla stagione del folk elettrificato dei Byrds, all'estate infinita dei Beach Boys, ai cantautori di Laurel Canyon, a Venice Beach e Santa Monica, alla Los Angeles anni '60. E che racconti cupi delle nostre esistenze vuote e atroci, le piccole miserie, lo schifo, la morte. El Galactico, il secondo album frutto della rifondazione dei Baustelle, fa spesso leva sul contrasto fra le scelte sonore e i testi in cui emerge una sempre più pressante ricerca di senso. È un gran bel disco, ed è la cosa che conta.La canzone riflessiva sarà pure diventata un'arte piccolo borghese, specie se paragonata all'epica proletaria e fanfaronesca della trap, al grande sogno dell'arricchimento…