Bonelli: “Battaglia comune contro la svolta autoritaria. Non sono d'accordo col lodo Franceschini”
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Bonelli: “Battaglia comune contro la svolta autoritaria. Non sono d'accordo col lodo Franceschini”

Bonelli: “Battaglia comune contro la svolta autoritaria. Non sono d'accordo col lodo Franceschini”

“Ecco una volta di più, battaglia comune contro la svolta autoritaria. Non sono d'accordo con il lodo Franceschini. Ci troviamo di fronte un gruppo di plutocrati iper miliardari che concentra in sé un potere tecnologico ed economico che pensa che la democrazia sia un sottoprodotto commerciale e che possiamo anche fare a meno della democrazia. Questo è dimostrato dall'ultimo sondaggio promosso da , in cui si chiede se colui che si professà razzista può essere assunto. E addirittura il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, dice: “Se è bene per lui, è bene anche per me”. Questo è un quadro estremamente preoccupante che deve farci comprendere che la nostra battaglia è necessaria.

“Il punto del nostro paese è che non solo non sappiamo le ragioni, ma neanche conosca le ragioni per cui una lettera che chiede di difendere la Corte penale internazionale non è stata sottoscrita. Il ministro degli Esteri italiano ha affermato che dovrebbe essere indagata la Corte penale internazionale. Questo è un problema serio, tanto che la Corte penale internazionale, che fino a ora raggruppa 79 paesi membri che hanno firmato lo Statuto di nel 1998, ha lasciato fuori l'Italia.

“Il dibattito sulla cosiddetto lodo Franceschini, cioè “Marcia Uniti, Poi Marcia Divisi”, è semplicemente un modo per regalare non solo le prossime elezioni alla destra, ma addirittura dichiarare la resa ancora prima che si inizi la competizione elettorale. Penso che debba essere fatto uno sforzo per trovare punti di convergenza programmatici per costruire un manifesto valoriale che ponga il tema della democrazia, della difesa dei diritti, della difesa degli organismi sovranazionali dello stato di diritto come elemento fondamentale dell'azione di chi oggi non è d'accordo con ciò che sta accadendo.

“Il problema più serio che attiene futuro del nostro paese è il controllo dell'informazione, ormai monopolizzato dalla propaganda, dal servizio pubblico e dal Gruppo Mediaset, che continua a demolire con le fake news il tema delle battaglie sui diritti, ma anche sul tema della crisi climatica. Questi sono punti fondamentali su cui io penso sia assolutamente necessario che le forze di opposizione si interrogino e facciano questo lavoro, altrimenti cerchiamo di trovare soluzioni per trovare un'alternativa che riporti al voto e consenta di mettere ai margini la destra che sta determinando una svolta autoritaria.”


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