Caos treni, Salvini insiste sul sabotaggio in Aula e accusa: “Non taccio sui ritardi, ma negli anni scorsi coi ministri Pd e M5s era peggio”
Insiste con la rete ferroviaria sotto attacco, tirando in mezzo anche una vecchia dichiarazione di Matteo Renzi, e accusa i suoi predecessori di Pd e M5s di aver fatto molto peggio sulla percentuale di treni in ritardo. Usa i cantieri per investire i soldi del Pnrr e gli scioperi come sponda per giustificarsi, riesuma perfino la vicenda Open Arms per assicurare di avere le “spalle larghe” e tira bordate al segretario della Cgil Maurizio Landini e a chi tra le opposizioni ha “le richieste di dimissioni con il ciclostile”. Il lungo silenzio di Matteo Salvini sul caos dei treni finisce dopo settimane e diverse richieste delle minoranze. Il ministro dei Trasporti presenta la sua informativa alla Camera e, un po' a sorpresa, tiene i toni bassi. La linea è: scaricare le…