CASO PAGANELLI, IL MOVENTE E LE BASI DEL PROCESSO

CASO PAGANELLI, IL MOVENTE E LE BASI DEL PROCESSO

CASO PAGANELLI, IL MOVENTE E LE BASI DEL PROCESSO

L’avvocato penalista e criminologa Patrizia Giusti discute del movente e delle basi del processo. Molti casi sono risolti con prove vere e proprie, ma alcuni processi si basano su indizi gravi e concordanti, che possono lasciare un’ombra di dubbio.

Nel caso specifico, la procura ha un quadro ben preciso del movente, che riguarda la relazione tra Luis da Silva e Manuela Bianchi. Tuttavia, la Cassazione ha definito il movente “monco” e “slabro”, il che è un giudizio molto pesante.

L’avvocato Viola sottolinea che la procura può costruire il movente come vuole, ma la Cassazione ha detto che la motivazione è insufficiente. Sarebbe stato necessario nominare un consulente per studiare i rapporti tra le persone coinvolte nel caso.

Il dottor Spoletti ritiene che Luis da Silva non uscirà pulito dal processo, ma bisogna provare tutto. La Cassazione sta dicendo che il movente è insufficiente e che la procura sta andando nella direzione sbagliata.

Patrizia Giusti sottolinea che il movente coinvolge anche Manuela Bianchi, che aveva tutto l’interesse a che la suocera non parlasse. Il processo si reggerà sulla credibilità dei testimoni e sulla versione dei fatti fornita da Manuela Bianchi.

Il confronto tra Manuela e Luis potrebbe essere utile per valutare la credibilità dei testimoni e la narrazione dei fatti. L’avvocato Giusti ritiene che il confronto potrebbe fornire elementi importanti per comprendere la dinamica del caso.


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