Cecilia Sala imprigionata dagli equilibrismi, Italia nella morsa tra Fbi e ayatollah: il meccanismo geopolitico
Metti che l’Ayatollah Khamenei, guida suprema dell’Iran, sia una personalità cupa e introversa sul genere di Frederick Clegg, il collezionista di farfalle di John Fawles, convinto come lui di agire per il bene della sua prigioniera – anzi, nel caso di Khamenei per il bene dell’umanità. In tal caso dovremmo davvero disperare per la sorte di Cecilia Sala, che rischierebbe, come la prigioniera di Clegg, di ammalarsi e morire nella lurida prigione iraniana, mentre l’Ayatollah progetterebbe il successivo rapimento.
Il meccanismo geopolitico
Per fortuna non è così, e la similitudine vale solo per la paranoia che lega il dittatore iraniano e i suoi gerarchi in turbante e tunica bianca alle ossessioni di Clegg. Cecilia Sala si trova invece ristretta all’interno di un meccanismo…