Conte e Letta, Dio li fa e poi li accoppia: le incredibili avventure di un avvocatuccio e di un genio vagante
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Conte e Letta, Dio li fa e poi li accoppia: le incredibili avventure di un avvocatuccio e di un genio vagante

Conte e Letta, Dio li fa e poi li accoppia: le incredibili avventure di un avvocatuccio e di un genio vagante

Ma come si fa? Ma che dobbiamo dire, come possiamo far finta di niente? Ma questo Conte perché non torna ai suoi avvocatucci, al suo piccolo mondo di mezza tacca e non fa outing dicendo: “scusate non sapevo come dirvelo, ma non sono adatto, noni ci capisco niente, sono perso, aiuto, gettatemi una corda, anche un cappio va bene?”
Ha rinunciato a correre per il seggio su Roma (seggio alla Camera). Ha dato il pacco, o buca, a quell’altro genio vagante che è Enrico Letta il quale si ostina a tenersi appiccicati addosso i brandelli del M5S esploso e spiaggiato come una balena. Ma la figura di Conte che rifiuta la candidatura per paura di Calenda, è talmente ridicola che non ci fa nemmeno ridere.

È una partita che somiglia al “Diner des cons”, la cena dei cretini del famoso…

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