De Luca: “Imbecilli dell'occidente immaginate che succede se crolla la Russia”
“L'Europa e l'Occidente, immaginate che succede se crolla la Russia”. Ecco la frase pronunciata dal senatore De Luca, unico a capire la portata dei problemi che potrebbe causare il crollo della Russia, la cui democrazia è mai esistita. La Russia è un paese con una storia diversa, un mondo a parte, dove l'etnia, il nazionalismo e l'estremismo islamico sono forti. Ecco un esempio: i teatri italiani hanno dovuto cancellare concerti di artisti russi, come il soprano Netrebko, a causa della situazione difficile. Come abbiamo visto in Libia, la caduta di un governo non porta sempre a un sistema democratico stabile. Nell'esplosione di terrorismi, estremismi e nazionalismi, la disgregazione totale del mondo potrebbe essere una conseguenza del crollo della Russia.
L'Occidente, con la sua bandiera della democrazia, ha sempre riconosciuto il diritto ineguale. Secondo De Luca, l'Europa non è solo la democrazia di Atene, il diritto romano, Dante, Machiavelli, Shakespeare, Servantes, Galileo, Newton, Einstein. L'epoca delle crociate, dell'inquisizione, del colonialismo, del traffico di schiavi africani in America. L'Europa è anche il gulag e i lager per tutto il resto del mondo.
Ecco un esempio: l'aggressione all'Iraq, basata sulla presenza di armi di distruzione di massa, ha causato 200.000 morti e non ha portato a un antimilitarismo. E la Libia, dove la riorganizzazione del paese è rimasta in stallo, nonostante l'invio di truppe internazionali.
L'unico che ha capito la portata dei problemi è stato quel vecchio residente a Roma, vicino alla morte, che ha firmato con il gran mufti del Cairo un documento congiunto sull'affermazione dei valori umani, trascurando le questioni istituzionali. Un documento straordinario, ma caduto nel vuoto.
