Delitto di Arce: cosa è successo a Serena Mollicone? LA RICOSTRUZIONE DEL CASO IRRISOLTO
in ,

Delitto di Arce: cosa è successo a Serena Mollicone? LA RICOSTRUZIONE DEL CASO IRRISOLTO

Delitto di Arce: cosa è successo a Serena Mollicone? LA RICOSTRUZIONE DEL CASO IRRISOLTO

Il 3 giugno 2001, durante un'indagine, il corpo di una ragazza, identificata come Serena Mollicone, è stato rinvenuto in un boschetto. La sua scomparsa era avvenuta due giorni prima. La sua morte era rimasta insoluta per 24 anni, finché non erano stati accusati Franco Mottola, sua moglie Anna Maria e suo figlio Marco, insieme ai carabinieri Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. Tuttavia, in entrambi i gradi di giudizio, tutti gli imputati erano stati assolti. Tuttavia, la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione per la famiglia Mottola, obbligandoli a sostenere un nuovo processo e a dimostrare la loro innocenza.

Mollicone, 16 anni all'epoca, era una studentessa che frequentava il liceo. Il 1º giugno 2001, era stata vista mentre faceva l'autostop in direzione Arce, dove viveva con il padre Guglielmo. Durante la sua assenza, i suoi amici avevano notato che non era mai rimasta in pericolo, ma durante la sua scomparsa, gli inquirenti non erano riusciti a ricostruire con certezza i suoi spostamenti.

La famiglia di Mollicone iniziò a cercare la ragazza, ma senza successo. Due settimane dopo la sua scomparsa, il suo cadavere venne rinvenuto in un boschetto, con il collo e le gambe legate da un nastro adesivo e un cordone di ferro. L'autopsia non aveva riscontrato segni di aggressioni o colluttazioni, ma una ferita profonda sul sopracciglio sinistro.

Le indagini iniziarono auienchiarsi sul caso, ma senza risultati. Due anni dopo, una toilette del dentista di Serena aveva preceduto i risultati della radiografia e l'appuntamento con il fidanzato Michele Fioretti. Tuttavia, gli inquirenti non erano stati in grado di ricostruire i passaggi della ragazza tra il liceo e l'apprunto con Fioretti.

Nel 2008, un carabiniere della caserma di Arce fece una rivelazione sconvolgente, dicendo di avere visto Serena il 1º giugno 2001 all'interno della caserma. Questo scatenò una nuova ondata di indagini, condotte dai carabinieri, dagli inquirenti e dalla famiglia di Serena. La porta danneggiata all'interno della caserma divenne un elemento cruciale delle indagini.

Tuttavia, anche queste indagini non portarono a risultati, e il caso sembrò destinato ad essere archiviato. Tuttavia, il 28 marzo 2008, durante il primo interrogatorio, Santino Tuzi rivelò di avere visto Serena entrare in caserma il 1º giugno 2001 e di non averla visto uscire. Questo元素 nuovo didascalia gli inquirenti a formulare la tesi che Serena era stata uccisa nella caserma.

Le indagini continuarono, con nuovi accertamenti in caserma, ulteriori analisi sui vestiti di Serena e confronti con il DNA e le impronte dei sospettati. Tuttavia, anche questi risultati non portarono a conclusione il caso. La Corte di Cassazione ha quindi accolto il ricorso della famiglia Mottola, annullando la sentenza di assoluzione, e imponendo loro un nuovo processo per dimostrare la loro innocenza.


YouTube video

Cosa ne pensi?
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0