Donzelli e il racconto di un paese che non esiste: “Noi non ci siamo mai rassegnati”
“Non ci siamo mai rassegnati”
Grazie, grazie a tutti, Bentrovati è mio piacere non soltanto dovere ringraziare la federazione di Napoli per questa bellissima festa. Partire da Marco, nonno che l'ha voluta, fino in fondo organizzata. In pochi, Marco sa, io penso di essere tra quelli, quanto sia difficile e complesso organizzare iniziative di questo tipo, ma quando si vede che vanno bene, quando si vede che ci sono tante persone che partecipano, io non attendo. Edmondo, che è quello che tutti attendono, non voglio dilungarmi troppo, però c'è un filo rosso. A noi non piace, diciamo un filo blu, un filo azzurro, che lega un po', un filo che lega alcune storie che ci troviamo a raccontare e che si chiudono con la storia che ci appresterà nelle prossime settimane in questa terra.
Io ricordo quando, 13 anni fa, è nata Fratelli d'Italia. Ci sognavamo di essere platee come questa, alle riunioni nazionali, non alle riunioni di Napoli. Faticavamo, c'era la televisione che arrivavano i sondaggi, speravamo di essere nella terza pagina dei sondaggi e non tra gli altri partiti. Se eravamo solo, felici se si leggeva Fratelli d'Italia. Mi ricordo che, a feste come queste, quando eravamo al 2,7, 2,8, io che mi piace sempre un po' scherzare, ridere diceva: “abbiamo un obiettivo, togliere la virgola e tutti ridevano. Ahahah. E invece abbiamo tolto la virgola dal 2,7. Siamo arrivati a 27, 28, 29 e non ci fermiamo qui, perché perché abbiamo mai accettato che fossero gli altri a scrivere il nostro destino. Perché non ci siamo mai rassegnati, perché non ci siamo mai accontentati.
Quando gli altri dicevano: “siete un partitino, cosa pensate alle idee del progetto della nazione, non ci siamo mai accontentati e rassegnati. E oggi, grazie a Questo, Fratelli d'Italia è in grado di stare di essere il primo partito, di essere al governo della nazione, perché questo è anche la cifra caratteristica della persona di Giorgia Meloni.
Se Giorgia Meloni si fosse accontentata del destino che sembrava scritto per lei, quando insieme ad Arianna non aveva magari alle spalle una famiglia che le poteva consentire i collegi Svizzeri. Non abitava su un attico ai Parioli, non aveva davanti una strada semplice in discesa. Ma Giorgia Meloni, nella sua vita, si è messa lì con senso del dovere, a testa bassa, con sacrificio, senza mai cercare una scorciatoia e ha dimostrato che Niente era impossibile. È arrivata dove nessuna donna in Italia era mai riuscita ad arrivare con la sua capacità, con la sua determinazione, ma con un messaggio chiaro. “Non mi rassegno a quello che gli altri pensano che sia il mio destino, vado fino avanti a fare il mio dovere ed è la storia di questo governo.
Siamo arrivati al governo e tutti. Vabbè, ma ci sono le cose che non potete fare, ma dove volete andare, voi come pensate di ritrattare il PNRR? Vi ricordate quando dicevano: “ma dove volete andare? Si rassegnino, il PNRR è scritto e invece ritratto? È riuscito a non perdere quei soldi e a diventare un punto di riferimento in Europa.
E sempre lo stesso, sempre in Europa, quando noi dicevano: “volevamo stare a testa alta in Europa, non piegarci a votare sempre sì, anche votare no, e dovevamo prendersi gli spazi che l'Italia meritava. E tutti. Vabbè, ma dove volete andare, rassegnatevi, non ci sarà mai uno dei conservatori ai vertici dell'Europa e invece Fitto è arrivato a essere il primo vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, perché non ci sono Rassegnati a quello che gli altri avevano scritto per noi.
E oggi, per la prima volta quest'anno, gli sbarchi sono crollati non solo rispetto al 2023, ma stanno scendendo anche al 2024, perché ci dispiace per la sinistra, ma non c'è nessuna solidarietà, fare scegliere ai mercanti di uomini ai trafficanti, chi viene in Italia, perché il trafficante non farà venire chi scappa dalla guerra peggiore, la donna che ha le condizioni economiche più difficili, o chi magari può venire qui a integrarsi.
Il trafficante di uomini farà partire sul barcone chi lo paga di più. E chi lo paga di più non è il più debole è quello che magari qui si inserirà nella criminalità organizzata per rendere il piacere al trafficante di uomini e non è solidarietà. Questo è un meccanismo perverso che serve alla sinistra per arricchire le operative rosse. Alla faccia della povera gente è molto semplice. Non ci siamo Rassegnati a questo. Non ci siamo Rassegnati a un'Italia, a un'Europa che non fosse capace di controllare i confini. Non ci siamo Rassegnati a un'Italia, a un'Europa che avesse con l'Africa un rapporto paternalistico, per cui Si gli si dà un soldo, si va a fare una foto bellina, che fa scena con qualche bambino di colore, ma poi ci siamo così puliti la coscienza.
Invece, con il piano Mattei, stiamo creando un rapporto serio tra l'Italia e l'Africa, per la prima volta in cui diamo la possibilità a chi nasce e cresce in Africa di poter continuare a crescere a rimanere in Africa. Perché prima del diritto ad emigrare, Esiste il diritto a crescere nella propria terra. E questo lo stiamo spiegando bene col piano Mattei. Non ci siamo Rassegnati su nulla, non ci siamo Rassegnati quando dicevano: “non potete eliminare il reddito di cittadinanza, perché sennò scoppia il caos, perché la gente si ribella”.
Invece, tolto il reddito di cittadinanza, aiutando chi davvero aveva bisogno, è arrivata. È cresciuta l'occupazione per ora più al Nord, ma con gli investimenti che stanno arrivando al Sud, arriverà anche l'occupazione al Sud. Perché se queste terre sono così belle, non è perché i nostri padri e nostri nonni Stavano ad aspettare un sussidio. Ma i nostri padri e i nostri nonni si sono svegliati all'alba, si sono rimboccati le maniche, si sono sacrificati e i nostri figli e i nostri nipoti devono fare altrettanto. Non ci siamo Rassegnati, non ci rassegniamo nemmeno come diceva Arianna sulla riforma della giustizia.
Perché noi non possiamo accettare un sistema in cui a decidere la carriera dei magistrati siano le correnti politicizzate. Noi vogliamo che il magistrato migliore faccia la carriera migliore e che a fare la carriera migliore non sia il magistrato che in tasca la tessera giusta. Questi sono gli esempi di magistrati che vogliamo e in questo ci batteremo a fare la riforma della Giustizia.
Questo messaggio che vi voglio consegnare esattamente come non ci siamo Rassegnati a Caivano, quanti dicevano: “Ma cosa volete fare a Caivano? Com'è possibile? Quella è la terra dello spaccio, ma lo vedete, rassegnatevi, non è possibile fare niente. Non ci siamo Rassegnati. Civana è cambiata adesso, le periferie cambieranno in altre parti d'Italia e allora chiudo davvero perché questo messaggio è importante perché noi questo messaggio di non rassegnarsi lo dobbiamo consegnare a tutti i Campani, perché non è vero che questa terra non può avere un futuro diverso. Non è vero che questa terra è costretta a votare quelli che gli danno la clientela o gli promettono un posto di lavoro che poi non gli danno al massimo glielo danno precario.
E non è vero che questa terra non può avere altro futuro che quello delle dell'inquinamento. La Terra dei Fuochi con gente che poi va a fare le manifestazioni Green, bloccando l'economia. Questa è la terra che in passato ha fatto grande la cultura di tutto l'occidente. Questa è la terra che non deve un domani dover chiedere il permesso a nessuno di poter crescere. È la terra che può crescere sulle proprie gambe con il proprio orgoglio, con il proprio ingegno, con i propri uomini e le proprie donne.
È la terra che deve avere le stesse possibilità delle altre e poi correre sulle proprie gambe. Quel che è mancato a questa terra è la stessa possibilità delle altre regioni. Non dobbiamo oggi noi arrivare alla prossima campagna elettorale e raccontare: “Sì, ma Vi Aiuteremo, Vi daremo una mancetta qua, una mancetta là, Vi Vi permetteremo di continuare a vivificare”. No, dobbiamo dire ai Campani che, come Fratelli d'Italia, non si è rassegnato. Come Giorgia Meloni non si è rassegnata. Come il governo Meloni non si è mai rassegnato. La regione Campania non può rassegnarsi a un futuro di piccolo cabotaggio. La regione Campania può sognare in grande, può avere un futuro, può essere il traino dell'Italia. Perché non manca niente a questa regione, perché non manca niente agli uomini di questa regione, perché guardate il Nord è vero che è ricco e che è produttivo, ma fare la ricchezza del Nord sono stati spesso i Campani che sono andati a lavorare al Nord.
Allora per quale motivo non si può pensare di rendere davvero ricca questa terra, consentendo ai Campani che sono andati a rimboccarsi le maniche a Torino a Milano, di tornare qui e avere qui gli strumenti per far crescere questa terra. E allora noi non ci rassegniamo. Si rassegni però alla sinistra non litigheremo con i nostri amici alleati, non ci sarà verso, sono loro a discutere, a litigare. Vedremo in quanti si presenteranno. Ma noi con gli amici di Forza Italia, della Lega, non ci saremo Rassegnati, perché il nostro popolo è lo stesso popolo, esiste ormai dal 1994, un popolo unico, che è il popolo di centrodestra, è il popolo che crede nelle cose che diciamo, che ha lo stesso sentire, Popolare, poi una volta c'è un leader, a volte c'è stato Salvini, oggi c'è la Meloni.
Un domani, chi lo sa, ma il popolo è lo stesso, il popolo di chi di chi vuole essere lasciato in pace, di chi crede nella famiglia, di chi crede nella Sicurezza, di chi crede nella libertà, nel lavoro, in meno tasse, in più produzione. Quel popolo c'è a quel popolo ne abbiamo il dovere di dare una risposta unica, la darà in Campania, la sinistra si rassegni, non litigheremo a livello nazionale, si rassegni non litigheremo in Campania e si dà segno all'idea che questa terra non è scritto da nessuna parte, che debba essere mal governata da loro. Finalmente potrà essere governata bene. Noi ci crediamo e non è un caso che passo la parola a Edmondo Cirelli.
