“Ecco le 5 fake-news più condivise in Italia”, l'intervento di Gomez sulla libertà di stampa in Ue
“Ecco le 5 fake news più condivise in Italia”, l'intervento di Gomez sulla libertà di stampa in UE
“mi dispiace usare questo termine, un po'… non ce la dicono, ma non è così. Le cose sono semplicemente più complicate. Basta cercarle. Tutti noi sottolineiamo l'enorme problema delle fake news. Tramite fake news si può orientare politicamente il voto, eccetera. Quindi, uno va a vedere i dati. Quali sono state le cinque fake news più condivise in Italia l'anno scorso? Per cui è necessario intervenire in Europa, fare leggi nazionali per impedire che le fake news facciano sì che la gente voti in maniera sbagliata. E quali sono state?
La prima, alieni in giro per Miami, ripresi su TikTok. La seconda, il giornalista sportivo italiano Marco Violi è l'attentatore di Trump. La terza, Salvini ferito un orecchio, come Trump. La quarta, la modella più sexy del mondo generata con l'intelligenza artificiale. La quinta, Aldo Moro rapito da Diodato e Gali.
Allora, questi stanno facendo delle leggi per limitare la libertà di espressione in nome delle fake news? Quando le cinque fake news più condivise sui social in Italia l'anno scorso sono state queste? È una balla, esattamente come questo che accade in Romania, dove aveva vinto un candidato stava vincendo un candidato nazionalista, uno che diceva delle cose che mi disgustano. Si dice che in Romania sono state annullate le elezioni perché qualcuno su TikTok aveva pagato una campagna a suo favore e uno dice: ‘Sono stati russi'. Poi scoprono che la campagna di TikTok era stata pagata da un partito, un partito non filo russo, liberale che voleva far sì che l'altro candidato non vincesse.
E poi si scopre che io ho una persona in casa che lavora rumena, che questo l'hanno votato i contadini, gli agricoltori, ma tutta gente che su TikTok non ci sta e ragazzi e il plauso generale. Io l'altro giorno vedevo un collega con cui ho lavorato che diceva: ‘Bene, sul tuo Twitter ci sono uno che arrivava ricevuto centinaia di migliaia di dollari dai russi. Io penso che ci sarà stata notizia da qualche parte. Cerca sui giornali rumeni. Cerca per tutto. Si trova solo che la sua guardia del corpo aveva dei soldi in contanti, tanti, nascosti in un cassetto, e aveva quattro biglietti, due biglietti per Mosca, aerei peraltro a suo nome, che risultavano da qualsiasi altra parte. Cioè, voglio dire.
E allora, quando noi plaudiamo e permettiamo che queste cose accadano, ci dimentichiamo che queste cose accaddero o sono accadute perché in Romania è stata costruita negli anni scorsi la più grande base NATO d'Europa e la vecchia amministrazione americana non poteva permettersi che un nazionalista o quantomeno antieuropeo, forse filo russo, ma non in maniera particolare, andasse al potere. Ora, però, non è che possiamo credere a questi qui, eh? Cioè, non è che pensate appunto»”.
