Gaza, Delia (Global Sumud Flotilla): “Rischi? Stiamo valutando come Israele potrà intervenire”
Maria Elena Delia, coordinatrice italiana della Global Sumud Flotilla, ha dichiarato che la missione attuale potrebbe essere diversa dalle precedenti a causa della presenza di decine di imbarcazioni. Ha sottolineato che la Marina israeliana solitamente ferma e arresta le barche in acque internazionali, considerandolo un rapimento.
La Delia ha spiegato che, secondo il diritto marittimo e internazionale, le persone civili, disarmate e non violente hanno il diritto di navigare in acque internazionali senza essere fermate. Ha inoltre sottolineato che Israele non avrebbe alcun diritto di bloccare le imbarcazioni in acque internazionali.
La coordinatrice ha anche ricordato che, in passato, la Marina israeliana ha utilizzato metodi come il jamming per bloccare le comunicazioni e isolare le barche. Ha aggiunto che la presenza di giornalisti italiani e internazionali a bordo delle imbarcazioni costituisce una forma di protezione per la missione.
Infine, la Delia ha concluso con un messaggio politico ed emotivo, sottolineando che il gesto della flottiglia ha un valore enorme, anche se non dovessero riuscire ad arrivare a Gaza. Ha ribadito che i palestinesi chiedono solo di non essere lasciati soli e di essere ascoltati. La missione della Global Sumud Flotilla cerca di offrire loro questo sostegno, facendoli sentire meno soli di fronte alle difficoltà che stanno affrontando.
