GIOVANE PRECIPITA DA UN B&B, perché la pista suicidaria non regge
Il presidente dell’Osservatorio violenze e suicidi, Stefano Callipo, ha avanzato un’ipotesi diversa rispetto alle prime teorie sulla morte di un ragazzo precipitato da un balcone di un B&B a Roma. Callipo esclude la possibilità di un gesto suicidario e suggerisce che il comportamento del ragazzo, caratterizzato da nudità, frasi incoerenti, agitazione e tentativi di scavalcare, potrebbe essere compatibile con una crisi psicotica indotta dall’assunzione di sostanze. Secondo Callipo, lo stato di coscienza del ragazzo potrebbe essere stato alterato a causa dell’assunzione di sostanze psicotrope, che possono provocare fenomeni dissociativi o crisi psicotiche, specialmente in persone che non sono abituate all’uso di droghe. In questo contesto, il comportamento del ragazzo, inclusa la nudità e le frasi incoerenti, potrebbe essere visto come una reazione acuta all’assunzione di sostanze, piuttosto che come un gesto volontario o una dinamica violenta. Callipo sostiene che gli elementi emersi sono compatibili con una reazione da sostanze e che è importante considerare la possibilità che il ragazzo abbia avuto una reazione imprevedibile a causa dell’assunzione di sostanze, piuttosto che pensare a un gesto suicidario o omicidiario.

