'I borghesi', quando Giorgio Gaber iniziò a diventare grande
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'I borghesi', quando Giorgio Gaber iniziò a diventare grande

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'I borghesi', quando Giorgio Gaber iniziò a diventare grande

Fortemente ispirato dall’opera di Jacques Brel (non solo nella title track), Giorgio Gaber – con “I borghesi” del 1971 – inizia con Sandro Luporini in modo più maturo il percorso del Teatro Canzone, partendo dagli ideali del ‘68 e provocando la società (senza rinunciare a porsi delle domande) su temi come conformismo, false consapevolezze, verità dell’altruismo. Per celebrare l’album – pubblicato assieme a “Il Signor G” e unico capitolo del percorso legato al Teatro Canzone inciso in studio e senza monologhi – vi proponiamo un intervento di Andrea Pedrinelli – giornalista, critico musicale, divulgatore e storico della canzone italiana autore dei volumi “Non fa male credere – La fede laica di Giorgio Gaber” e “Gaber, Giorgio, il Signor G…

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