I Lemon Twigs sono deliziosamente inspiegabili, ma soprattutto necessari
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I Lemon Twigs sono deliziosamente inspiegabili, ma soprattutto necessari

I Lemon Twigs sono deliziosamente inspiegabili, ma soprattutto necessari

Guardando i Lemon Twigs suonare viene da chiedersi da quale bizzarra congiuntura astrale, improbabile varco spazio-temporale o occasionale momento di distrazione dell'irregimentato e algoritmico mainstream pop contemporaneo possano essere sbucate delle anomalie come i fratelli D'Addario. Perché oggettivamente è difficile spiegarselo.Due ragazzi le cui età sommate restano inferiori a quella di molti tra il pubblico (peraltro infiltrato anche da una una buona componente giovane, evento ormai raro ovunque ci siano delle chitarre su un palco), che in una gelida sera decembrina del gelido 2024 scaldano i cuori dei presenti all'Estragon di Bologna e mandano tutti a casa felici con una cover di I Can Hear the Grass Grow dei Move (anno santo 1967) e a seguire il glammone vintage 1973…

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