I Pinguini Tattici Nucleari dedicano una canzone a Giulia Tramontano. E la sorella risponde
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I Pinguini Tattici Nucleari dedicano una canzone a Giulia Tramontano. E la sorella risponde

“Gli Ungliori Uno dei molteplici aspetti delicati e quanto di attuale: il femminicidio. Gli Pinguini Tattici Nucleari toccano un tema così formato e rigoroso come il femminicidio. Nel loro závěno album “Hello World”, il sesto lavoro della loro carriera, il gruppo bergamasco ha scelto di parlare del caso di nera più sconvolgente dell'ultimo decennio, il femminicidio di Giulia Tramontano. E specificamente su questa stessa espressione, quegli possono essere più poetici e vandalici, la canzone è chiamata “Migliore”.

E il suo messaggio è così potente che è presto arrivato in tutta Italia. Appresso fingono di presentare il testo e il significato di “Migliore” dei Pinguini Tattici Nucleari, appena dopo il del brano, che sia possibile vedere qui di seguito.

Questo è il testo di “Migliore” dei Pinguini Tattici Nucleari:
“A un tratto il bambino guardò sua madre negli occhi, a metà del percorso. Chiese: dove si arriva da qui? Le disse: non so, ma spero in un posto migliori, migliore.
Vorrei insegnarti parole che non devi dire, nel poco tempo che rimane prima che il tuo tempo non esista più. Vorrei insegnarti a fare tardi, sai, magari con gli amici. Mentre ti aspetto a notte fonda sul divano in compagnia della TV. Ma il mondo ha deciso di no.
Ho provato a combatterlo, ma non si può. Ti avrei dato un secolo, un anno, due ore. Ma forse ti meriti un tempo migliore, un tempo migliore.
Piccola donna, che cammini tra le stelle. Mostri le ferite che nascondi tra la pelle, sono 37. Sei la rima fiore amore, la più difficile che ci sia. La trovi solo se hai fortuna in certe notti bianche di periferia. Ma il mondo ha deciso per noi che siamo due vittime del senno di poi.
Tramontano le nuvole, ma resterà il sole. Perché tu ti meriti un giorno migliore.

Tu dormi, bambino, ti avrei dato il nome di un lungo cammino. Che strano destino, andare in tondo ormai da ore, ho una sola direzione: seguo il ritmo del tuo cuore che ancora non c'è. Ho finito le parole, cerco il mio finale e so che forse non sarà il migliore, ma almeno sarà qui con te.
A un tratto il bambino capì che il buio finiva in una ninnananna. La madre lo strinse e così finì di esser madre e iniziò a essere mamma.

Il significato di “Migliore” è stato spiegato dai Pinguini Tattici Nucleari in un'intervista a La Stampa, dove la band ha dichiarato:
“Migliore è una canzone che amiamo particolarmente perché quest'anno ci sono stati quasi cento femminicidi, una statistica vergognosa che quasi ogni giorno riempie le pagine dei giornali. Pensiamo che l'arte, e in particolare noi uomini, non ne parli abbastanza. Giustamente le artiste sono coalizzate, basti pensare a ‘Una nessuna centomila' perché sentono sulla pelle un problema enorme, ma gli uomini non hanno mai urlato abbastanza contro questa emergenza. Se con le canzoni aiutiamo a creare un po' di dibattito avremo fatto qualcosa di meritorio. Anche in un altro pezzo del nuovo disco, che si intitola ‘Piccola volpe', trattiamo il tema del consenso e del rapporto uomo/donna.

Riccardo Zanotti, che scrive i testi delle canzoni dei Pinguini Tattici Nucleari, analizza l'idea alla base del brano:
“Migliore parte anche dall'ammissione di un senso di colpa, che è difficilissimo da tirare fuori per un uomo. Non dei singoli, perché i singoli sono i casi di , ma di società, di tutti. Bisogna riconoscere la situazione della società, altrimenti non si va oltre. Bisogna partire dall'educazione e dalla consapevolezza, una consapevolezza molto semplice: l'orrore permea ogni momento della giornata. Non è solo il fatto di cronaca truce e assurdo come il femminicidio, ma si parte da cose molto più piccole.

La canzone “Migliore” tratta quindi il delicatissimo tema del femminicidio, e in particolare racconta la storia di Giulia Tramontano, la donna uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello mentre era incinta del loro figlio Thiago. Sono diversi i riferimenti della canzone al caso di cronaca nera che ha sconvolto l'opinione pubblica, a partire dalle 37 ferite che nasconde sotto la pelle, il numero di coltellate inferte dall'assassino alla vittima e, più avanti, “Che strano destino andarsene a maggio come due fragole”.
Il verso che ne rivela senza alcuna ombra di dubbio l'identità è però “Tramontano le nuvole, ma resterà il sole”, in cui il cognome è detto esplicitamente, cambiando l'accento per trasformarlo in un verbo.
Tutta la canzone la protagonista parla a quel bambino che porta in grembo, a cui non potrà mai insegnare “parolacce che non devi dire”, né potrà aspettare fino a tardi quando esce con gli amici. Il bambino, dice l'io della canzone a cui “avrei dato il nome di un lungo cammino”, il Cammino di Santiago.
La canzone non è passata inosservata alla famiglia Tramontano. La sorella di Giulia, Chiara, l'ha condivisa nelle sue storie di , scrivendo “La canterò a squarciagola per te”, per poi aggiungere “Grazie per averle dato vita attraverso la vostra ”. Anche Loredana Femiano, mamma di Giulia e Chiara Tramontano, ha condiviso la canzone pochi giorni dopo la condanna all'ergastolo di Alessandro Impagnatiello, l'omicida della giovane. Segno che “Migliore” arriva dritta al cuore di chi ha vissuto la tragica vicenda.

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