IL CASO DI PIERINA PAGANELLI, IL DIBATTITO IN STUDIO
Durante la trasmissione “Incidente Probatorio”, il medico esperto in Medicina Legale Pasquale Bacco, il criminalista e consulente di Manuela Bianchi Davide Barzan, il giornalista e scrittore Mauro Valentini e l’avvocato Antonello Viola hanno discusso del processo a carico di Da Silva.
La discussione ha iniziato con la domanda formulata e non ammessa dalla presidente della Corte d’Assise riguardo a una possibile relazione incestuosa tra i due fratelli, Loris e Manuela Bianchi. Il dottor Barzan ha sottolineato che non ci sono prove di tale relazione negli atti del processo e che la domanda è stata formulata per creare confusione e insicurezza.
Successivamente, la discussione si è concentrata sull’incidente subito da Giuliano Saponi, il figlio di Perina Paganelli, che era stato ferito in un incidente strano e che aveva perso la memoria per un periodo di tempo. Il dottor Bacco ha sottolineato che i segni lasciati dall’incidente sul viso e sulla testa di Giuliano Saponi non sono compatibili con la dinamica dell’incidente descritta e che c’è stata probabilmente un’aggressione.
Inoltre, è stato discusso il fatto che Giacomo Saponi, il figlio di Perina Paganelli, aveva descritto Manuela Bianchi come una manipolatrice, ma il dottor Barzan ha sottolineato che Giacomo Saponi aveva poi cambiato la sua versione dei fatti e che non aveva descritto Manuela Bianchi come una manipolatrice.
Il dottor Barzan ha anche ribadito di essere tranquillo riguardo all’incidente probatorio fonico e che ha riscontrato dei rumori importanti che confermano la perizia fonica di Marco Perino. Ha inoltre sottolineato che l’incidente probatorio è entrato nel processo come prova certa e che Manuela Bianchi non dovrà deporre su quello che è già stato detto in incidente probatorio.
Infine, l’avvocato Viola ha sottolineato che l’onere della prova è della procura e non dei difensori di Da Silva e che la procura dovrà tirare fuori i suoi assi nella manica per provare la colpevolezza di Da Silva.

