Il maestro buddista Lama Michel: “Come allontanare i pensieri negativi”
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Il maestro buddista Lama Michel: “Come allontanare i pensieri negativi”

Lama Michel Rinpoche è ospite nel programma radiofonico “Il Volo del Mattino” condotto da Fabio Volo, dove risponde alle domande degli ascoltatori e condivide le sue riflessioni.

Il maestro buddista di tradizione tibetana racconta il suo percorso per diventare un maestro buddista. “Lama” significa “guida spirituale” e tradizionalmente si diventa un lama seguendo un lungo percorso di studio e preparazione o essendo riconosciuto come la reincarnazione di un maestro. Il caso di Lama Michel è stato il secondo.

Il suo percorso inizia a 11 anni, quando aveva già una grande passione per il buddismo. All’età di 5 anni, aveva visto il suo maestro, Lama Gancherin, in Brasile e da quella data non aveva più voluto staccarsi da lui. I suoi genitori lo hanno mogli a 11 anni nella festa per salutare i suoi amici, dove finì in ospedale, quasi in coma etilico, e poi decise di continuare gli studi in India.

Nel corso dell’intervista, Lama Michel risponde alla domanda di un ascoltatore sulla possibilità di allontanare i pensieri negativi e fare spazio al silenzio. “Prima di tutto bisogna creare un po’ di spazio,” spiega. “Il vero problema non è allontanare i pensieri negativi, ma allontanare i pensieri. C’è bisogno di riuscire a creare un po’ più di consapevolezza, cominciare dalla consapevolezza nel respiro, mentre bevo l’acqua sento di bere l’acqua. Cercare di portare l’attenzione nel presente, diminuire un po’ l’intensità delle costanti informazioni che riceviamo, fare un po’ una dieta dei sensi.”

Lama Michel sostiene che la felicità non si raggiunge proiettando i desideri sulla felicità, poiché quelle cose non la possono sostenere. “Noi proiettiamo la felicità su diverse cose ma poi, quando arrivano, quella sensazione di pienezza che ci aspettavamo non arriva,” spiega. “Una delle ragioni è che c’è un senso di colpa, il chiedersi se siamo degno, se si merita.”

Sempre sull’amore, Lama Michel afferma che ci sono due modi di intendsarlo: come desiderio e come sentimento più puro. “La parola amore viene dal sanscrito ‘kama’ che vuol dire desiderio passionale,” spiega. “Il senso dell’amore più profondo, che in sanscrito si dice ‘maitri’, vuol dire invece la tua felicità è importante per me, sono attratto dalla felicità dell’altro. Questo è il vero senso dell’amore per me.”

Lama Michel anticipa l’uscita del suo nuovo libro, in cui un capitolo parla sull’amore. Egli stesso è fidanzato e ha deciso di poter avere figli, essendo un maestro buddista e non avendo preso i voti monastici. “Io ho fatto diversi anni in cui ho studiato in un’università monastica, quindi anche se non avevo preso quei voti seguivo tutte le regole del luogo,” spiega. “Poi ormai sono da tanti anni qui in Italia e non vivo in un contesto monastico quindi è tutto diverso.”

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