Inferno carcere, Sossio è il 45esimo suicida dell’anno: senza rieducazione non c’è futuro in cella
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Inferno carcere, Sossio è il 45esimo suicida dell’anno: senza rieducazione non c’è futuro in cella

Inferno carcere, Sossio è il 45esimo suicida dell’anno: senza rieducazione non c’è futuro in cella

Ci sono due modi di pensare al carcere, due modi per gestirlo e di conseguenza, per chi lo subisce, due modi di viverlo. Uno è rendere il carcere luogo di privazioni (fini a sé stesse), di diritti mortificati e talvolta negati. Un altro è renderlo luogo di rieducazione, di opportunità, di rinascita. Il primo continua ad essere il modo più diffuso, nonostante le statistiche e gli studi indichino periodicamente le cifre del fallimento: più sovraffollamento, più recidiva, più criminalità, più violenza, più possibilità di ammalarsi, più rischi legati alla promiscuità, più disumanità, più suicidi. A proposito dei morti di carcere ieri il tragico bilancio si è aggravato e si è arrivati a quota 45 suicidi in cella dall’inizio dell’anno: un detenuto napoletano di…

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