Italia, turismo balneare: crisi o cambio di tendenza?
L'Italia sta attraversando un momento di crisi nel turismo balneare, con un calo delle presenze fino al 30% rispetto allo scorso anno, secondo alcune associazioni di categoria. Tuttavia, i gestori di stabilimenti balneari e Federbalneari advancemento che non si tratta di una crisi vera e propria, ma piuttosto di un cambio di tendenza nel modo di fare turismo, soprattutto a livello locale.
Dopo la pandemia, infatti, il turismo si è spostato maggiormente sul fine settimana e non più durante l'infrasettimanale. Questo cambiamento è stato determinato da vari fattori, tra cui l'aumento del costo degli affitti e la riduzione della durata dei soggiorni.
Federbalneari sostiene che l'aumento medio delle tariffe dal 2012 è stato del 20%, contenuto se rapportato all'inflazione post-Covid. I prezzi degli stabilimenti balneari non sono aumentati significativamente dal 2022.
I clienti abituali e non continuano a frequentare i stabilimenti balneari, purché i prezzi non aumentino. Tuttavia, la disputa sulle concessioni private senza limiti di tempo è ancora aperta tra Roma e Bruxelles.
In sintesi, il settore balneare italiano sta attraversando un momento di cambiamento, ma non necessariamente di crisi. Il modo di fare turismo è cambiato e gli stabilimenti balneari devono adattarsi a queste nuove tendenze per continuare a essere competitivi.
