La città incantata – Il sottile velo che separa realtà e fantasia [pt.2]
in

La città incantata – Il sottile velo che separa realtà e fantasia [pt.2]

La città incantata – Il sottile velo che separa realtà e fantasia [pt.2]

Essendo La città incantata un film giapponese ma a carattere internazionale, dal momento che la distribuzione avvenne in ben 31 paesi diversi, si possono ritrovare in esso elementi del tanto dibattuto “postclassicismo”.
Termine usato per la prima volta nel 1959 ma che inizia a suscitare interesse solo a partire dal 1975, quando Thomas Elsaesser lo utilizza in un saggio per definire l'estetica della cosiddetta New Hollywood. Ma cosa ha a che fare con La città incantata? Il termine “postclassico” è usato frequentemente per definire l'estetica del cinema contemporaneo. Ovviamente questo termine richiama il cinema classico, ma il dibattito che nasce sulla distinzione tra questo cinema e quello postclassico risiede “nell'opposizione tra il primato della narrazione…

Cosa ne pensi?
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0