La mediocrità secondo gli Afterhours
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La mediocrità secondo gli Afterhours

La mediocrità secondo gli Afterhours

15 aprile 2005, esce l'ottavo album degli Afterhours, “Ballate per piccole iene”. Tre anni prima la band di ha pubblicato “Quello che non c'è” (leggi qui la recensione), un disco tra i più riusciti dell'intero rock italiano. L'eredità è pesante, le attese sono molte, il gruppo milanese si fa aiutare nella realizzazione del nuovo album da Greg Dulli.

La partecipazione del musicista statunitense all'epoca venne così spiegata da Agnelli: “Greg, con gli Afghan Whigs, ha rivoluzionato la rock ed ha rivoluzionato anche noi… Siamo amici da parecchio tempo, collaborare è stata una cosa naturale. Coproducendo il disco ci ha dato quell'intensità e soprattutto quella leggerezza che ci mancava da tempo”. Invece parlando dell'album il…

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