Marine Le Pen condannata, non potrà candidarsi alle elezioni 2027 – Nel caso te lo fossi perso Ep 11
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Marine Le Pen condannata, non potrà candidarsi alle elezioni 2027 – Nel caso te lo fossi perso Ep 11

Marine Le Pen condannata, non potrà candidarsi alle elezioni 2027 – Nel caso te lo fossi perso Ep 11

“Nel caso te lo fossi perso” è il titolo del podcast “Daily” di Fanpage.it, condotto da Girardi. In questo episodio, troppe notizie emergenze, in particolare la condanna a quattro anni di carcere e cinque di ineleggibilità della leader dell'estrema destra francese, Marine Le Pen.

Il caso in questione è il processo perappropriazione indebita di fondi pubblici, in particolare riguarda lo scandalo degli assistenti parlamentari fittizi a Strasburgo, tra il 2004 e il 2016. Marine Le Pen, all'epoca eurodeputata, è stata accusata di aver usato i fondi pubblici per pagare gli assistenti parlamentari, che in realtà lavoravano per il suo partito, il Rassemblement National.

La condanna è arrivata questa mattina al Tribunale di Parigi, e Marine Le Pen non potrà candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, che sono programmate per il 2027. La presidente del tribunale, citando la statuto del Parlamento europeo, ha descritto il caso come “un vero e proprio sistema di appropriazione indebita all'interno del partito all'interno dell'Assemblea Nationale”.

Le reazioni alla condanna sono state immediate, con gli amici politici di Marine Le Pen, come , che hanno parlato di “dichiarazione di guerra” da parte di Bruxelles contro lei. Gli eurodeputati leghisti, tra cui quelli del gruppo dei patrioti, hanno anche scritto un comunicato, in cui definivano la decisione dei giudici “il più grande scandalo giudiziario della Quinta Repubblica”.

Anche il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha commentato il verdetto, scrivendo su social media “Jesui Marin”, riecheggiando lo slogan “Je suis Marine” diventato dopo l'attentato a Charlie Hebdo. Analogamente, il leader di Vox, Santiago Pascal, ha detto che non riusciranno a mettere a tacere il popolo francese.

In questo contesto, Girardi analizza il caso come un esempio di contrasto tra la volontà popolare e le sentenze dei magistrati, chiarendo che in una democrazia “la volontà del popolo e le sentenze dei magistrati sono due cose molto diverse”. Il sondaggio dell'Istituto francese IFOP, pubblicato proprio questa mattina, muestra che se si andasse a votare adesso in Francia, Marine Le Pen sarebbe la vincitrice, arrivando a prendere tra il 34 e il 37% dei voti.


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