MARINE LE PEN SCATENATA CONTRO L'UE E LA SALA ESPL0DE IN APPLAUSI
“Marine Le Pen, scatenata contro l'Ue e la sala esplode in applausi, siamo nel cuore di Madrid in una sala dove l'aria vibra e gli secondi scorrono più veloci del tempo stesso. Non è un comizio, non è una conferenza, è una dichiarazione di guerra simbolica. Marine Le Pen sale sul palco e ogni passo sembra una sfida. Il suo sguardo taglia la sala, la sua voce anticipa tempesta. Quello che dice non è solo per chi ascolta lì, ma per un intero continente assopito fuori da quelle Mura.
Il mondo cambia pelle da pochi mesi, quando Donald Trump ha riconquistato la casa bianca, ma attenzione, non è solo un ritorno politico, è un'onda sismica che ha fatto crollare tutte le certezze di un ordine globale che sembrava intoccabile. E adesso, state attenti, perché non si tratta di una semplice vittoria elettorale, è un punto di rottura, un prima e un dopo, un'accelerazione che non aspetta.
Trump non parla più come candidato, agisce da capo di una civiltà in rivolta, promette di estirpare il virus del politicamente corretto con la precisione di un chirurgo. E qualcosa si è già mosso in Sudamerica, dove avieri Milei in Argentina e Naib Bukele in El Salvador, due figure stanno allineando come satelliti impazziti, attratti dalla nuova orbita americana.
La vecchia schema fatto di diplomazia e compromessi si sta frantumando e inizia una nuova era, dove la prudenza lascia il posto al pragmatismo brutale. Tutto il mondo cambià tranne l'Europa, Marine Le Pen lo dice chiaramente: Bruxelles sembra ipnotizzata come un pachiderma ferito che si muove a fatica, mentre il mondo corre.
La rielezione di Ursula von der Leyen è la prova vivente di questa paralisi, un secondo mandato che non decolla, un'assenza che si avverte. I palazzi del potere europeo, una volta vetrine dell'efficienza tecnocratica, oggi sembrano teatri vuoti, dove si recitano copioni senza pubblico.
Mentre il corpo-baluarda della crisi è costantemente in sovrapproduzione, percepisce l'appello frenetico di trasformarla in azione, ma la realtà è ben più cruda. I dati parlano chiaro. Il problema non è che l'Europa sta perdendo terreno, ma che sta cadendo a causa dell'Unione Europea.
Marine Le Pen non accusa, solo denuncia, e il suo tono non lascia spazio a fraintendimenti. Il problema non è l'energia, non è l'industria, non è l'agricoltura, non è il pensiero unico, ma è la decadenza. E qui nasce il momento decisivo. Ascoltate bene, Trump rappresenta un nuovo ordine, un potere costruito sulla sovranità. Le Pen lo dice chiaramente: solo i governi nazionali possono parlare con lui da pari a pari. Non è un discorso di sudditanza, ma di dignità.
