matteo salvini parla di draghi affinché meloni intenda – nel libro ‘controvento’, il ‘capitone’
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matteo salvini parla di draghi affinché meloni intenda – nel libro ‘controvento’, il ‘capitone’

Nel suo libro “Controvento”, rivela numerosi retroscena dei suoi rapporti con Mario Draghi durante il periodo in cui quest'ultimo ha formato un nuovo governo di emergenza nazionale. Salvini sottolinea che Draghi, pur essendo un nome di prestigio internazionale e godendo di ottima considerazione nel centrodestra, ha scelto di non condividere con i segretari dei partiti la scelta dei ministri. Salvini ricorda di aver ricevuto una chiamata da Draghi in cui gli venivano comunicati i nomi dei leghisti Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani come aspiranti ministri, a soli dieci minuti prima che i nomi fossero consegnati al Colle. Salvini ritiene che questo metodo sia stato sbagliato e che molti politici di diversi partiti condividessero la stessa opinione.

L'ex vicepremier critica anche alcune scelte del governo Draghi, sostenendo che vi erano alcuni nomi “sconcertanti” nel suo esecutivo, tra cui Luciana Lamorgese al Viminale e Roberto Speranza alla Salute. Salvini esprime sempre al presidente del Consiglio la massima determinazione a semplificargli la vita, senza avanzare pretese su poltrone o incarichi. Durante una riunione informale con il ministro Giorgetti, Salvini richiama l'attenzione di Draghi sulla bozza del governo riguardante la rottamazione delle cartelle esattoriali, ritenendo che fosse insufficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati. L'obiettivo della Lega era garantire ai cittadini onesti ma in difficoltà con il fisco di poter ripartire pagando solo una parte del dovuto, offrendo loro la possibilità di restituire dignità e lavoro.

Nonostante le rassicurazioni del premier, Salvini afferma che il governo non ha fatto nulla in questa direzione. Nel 2022, si gioca la partita del successore di e il centrodestra parte con numeri migliori rispetto al centrosinistra. Salvini ricorda un ultimo incontro con Draghi in cui sondava la disponibilità della Lega e del centrodestra per un'eventuale sua ascesa al Colle. Alla domanda su cosa sarebbe successo al governo in caso di elezione di Draghi, la risposta non arrivò e fu solo un “ne parleremo dopo…”.

Questi sono solo alcuni dei temi trattati da Salvini nel suo libro “Controvento”, che offre una testimonianza diretta degli avvenimenti politici che hanno caratterizzato il periodo in cui Draghi ha formato il governo di emergenza nazionale. In questo racconto, Salvini cerca di svelare i retroscena dei suoi rapporti con il premier e offre una prospettiva personale su alcune decisioni prese dal governo. Il libro sarà presentato in anteprima a il 25 aprile e sarà disponibile nelle librerie dal 30 aprile.

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