MAURO ROMANO, UN MISTERO LUNGO 48 ANNI
Il caso di Mauro Romano è un enigma che dura da 48 anni, una storia drammatica che oscilla tra vicende oscure della provincia italiana e scenari esotici. Mauro, un bambino di 6 anni, scomparve il 21 giugno 1977 a Racale, in provincia di Lecce. La sua scomparsa scosse la comunità locale e le indagini che seguirono non portarono a risultati concreti.
Nei giorni successivi alla scomparsa, la famiglia di Mauro ricevette telefonate anonime che chiedevano 30 milioni di lire per restituire il bambino. Le indagini si concentrarono su una zona di campagna nota come Castelforte, dove venne trovato un giaciglio di erbe secche e un batuffolo di ovatta, probabilmente usato come tampone narcotizzante. Tuttavia, le analisi chimiche non diedero risultati utili.
Negli anni, varie piste sono state seguite, ma senza successo. Una delle ipotesi più suggestive riguarda la possibilità che Mauro sia stato rapito da un pedofilo. Il caso ha anche sollevato questioni sull'omertà e sul silenzio della comunità locale, che potrebbe aver nascosto informazioni importanti.
L'avvocato Antonio La Scala, che rappresenta la famiglia di Mauro, ha affermato che il tempo è un nemico nella ricerca della verità e che le indagini sono state condotte male. Ha anche sottolineato l'importanza della tempestività e dell'immediatezza nelle ricerche, citando la legge 203 del 2012 che prevede la ricerca tempestiva in caso di scomparsi.
Il caso di Mauro Romano è stato confrontato con altri casi di scomparsa, come quello di Elisa Claps, e ha sollevato questioni sull'efficacia delle forze dell'ordine e sulla necessità di una maggiore attenzione e coordinamento nella gestione dei casi di scomparsa.
L'appello finale dell'avvocato La Scala è stato di chiedere che chi sa qualcosa sulla scomparsa di Mauro parli, non per cercare di scoprire chi è stato, ma per dare alla famiglia la possibilità di sapere cosa è accaduto al loro caro e di poter finalmente trovare pace.
