Nennella, l'ultimo saluto: “Un pezzo di Napoli che se ne va”
Era la nonna di tutti, spiega il figlio Ciro. È grazie a lei se oggi siamo Nennella. Le esequie sono state Celebrate da Don Maurizio Patriciello nella chiesa di Santa Maria della Mercede in piazza Montecalvario, poi il corteo funebre è arrivato davanti alla storica sede della Trattoria Nennella.
Per noi è stata una mamma, una nonna, tutto c'è andato a mangiare, tutti quanti la mamma era la nonna, un po' di tutto. Grazie a lei oggi siamo noi. Abitava qui, in questo quartiere, in questo balcone, dove c'era la trattoria No, il ristorante. Era un po' una figura misteriosa, il centro di un misterioso mondo. Era la nonna di tutti, quindi siamo chiamati a un dolore che ogniuno ha conosciuto.
Io ho mangiato a casa sua con i miei figli, mi sono cresciuti quando io andavo a mangiare, era piccolo. Se non Mang è un pezzo di Napoli che se ne va. È un po' la nonna di tutti i napoletani, sì, è nata a Napoli, cresciuta a Napoli, e la è una tappa fondamentale dell'esperienza di napoletanità e di cucina napoletana. Era una figura misteriosa, il centro di un misterioso mondo.
Era la nonna di tutti, quindi siamo chiamati a un dolore che ogniuno ha conosciuto. Ci ha cresciuto a tutti noi, ci haincrements di quanti c'andavano a mangiare, tutti quanti. Per noi è stata una mamma, una nonna, tutto per questo c'è tanta gente, c'è tutto questo calore. Sì, sì, la gente brava, così si devono trattare, che ha merito. Nella vita bisogna darci dispetti di tutte le cose, abitava qui, in questo balcone. Qui c'è, c'era la Trattoria No, il ristorante. Ha vissuto qui, è nato qui, dal quartiere, ha dato il benché minimo alude ha saputo tramandare, generazioni, figli, nipoti, pronipoti… è una bella storia, bellissima.
Magari uno si può immaginare, ma io l'ho vissuto. Ho mangiato a casa sua, con i miei figli, mi sono cresciuti, è un pezzo di Napoli che se ne va. Sì, sì, è un pezzo del quartiere, qui, è la storia del mio zio Barracco, lui era nativo di questa zona, cresciuto in questa zona, anche il Marita era una bravissima persona, Don Pasquale, Don Pasquale, quando io andavo a mangiare era piccolo, mangia era doveroso. Questo saluto, questa tappa, alla vecchia trattoria No, sì, mamma era la nonna, grazie a lei oggi siamo No.
