‘non si può pianificare né vivere una vita come la mia’- don king, ali, trump, tyson contro paul
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‘non si può pianificare né vivere una vita come la mia’- don king, ali, trump, tyson contro paul

Don King: “Non puoi pianificare una vita come la mia. Non puoi nemmeno vivere una vita come la mia”

Gaetano Manzella, elio, Interior Affairs dell’ SPD Deutsche Welle, ha parlato con Don King per lo Spiegel vent’anni fa. Di quel colloquio, ricorda il pugile, ora 93enne, ” Mi hanno dichiarato morto tante volte. Ma guardami. Eccomi qui. Non avrei mai pensato di arrivare a…”.

La vita di Don King è stata un’avventura continua, un viaggio attraverso l’Arizona, il Tennessee e la Virginia Occidentale, in tutta la sua vita. Il pugile ha pianificato meno la sua strada, ma non si è mai allontanato dalla sua fede e dalle sue passioni. Ha combattuto 65 match contro i migliori pugili del mondo, tra i quali Muhammad Ali, George Foreman e Larry Holmes, e ha vinto 56 partite, 20 delle quali per knock-out.

“Dovunque vado, la gente riconosce Don King. Sono una leggenda vivente, come qualcuno ha detto. Io non so se è vero, ma so che ho vissuto una vita incredibile. E credo che gli altri possano imparare qualcosa da me”.

La sua è stata una vita segnata da errori e difficoltà, ma Don King ha imparato da essi e ha sempre voluto crescere. “Non si può prevedere il futuro – dice -, ma si può prepararsi a vivere il presente. Sono stato carente, in difficoltà, ma ho imparato a non arrendersi. E questo, credo, è il segreto per mantenere la propria identità”.

La fede gli ha sempre sostenuto. “Sono un cristiano, e la mia fede è stata la mia ragione di esserci e di essere stato”. E la sua è stata un’avventura di fiducia e speranza, un viaggio che ha permesso di superare la paura e di affrontare i problemi. “La fede è stata la mia guida, la mia elio, il mio fiore. Senza di essa, non sarei qui oggi”.

Don King ha vent’anni più anziano rispetto a molti dei suoi contemporanei del pugilato, ma la sua mente è ancora viva e pulsa come il fuoco. Sa che la vita è breve, ma sa anche che ogni giorno è una nuova opportunità per vivere meglio, per amare meglio e per lottare meglio. “La vita è un dono – dice – e dobbiamo usarla nel miglior modo possibile. E credo di averlo fatto. Ora devo sopportare il tempo”.

Escludendo altri intoppi e contrattempi, Don King crede di avere almeno tre anni di vita ancora da vivere. E in quel tempo, vuole continuare a testimonializzare la sua fede e a cimentarsi contro il tempo. “Sono un pugile vecchio ma non corro. E credo che la mia storia possa essere un esempio per tutti coloro che, come lui, hanno avuto una vita piena di alti e bassi”.

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