Oklou, per non soffocare nella mediocrità
Dall'uscita del mixtape Galore nel 2020 il nome della francese Oklou (si pronuncia Ok, Lou) ha iniziato a girare in modo sempre più insistente tra gli appassionati di elettronica patinata e avanguardia pop, quella per chi rimane fuori dal club pur strizzandoci (e buttandoci) un occhio. Il suo mix di romantica sperimentazione e melodie fiabesche si è rivelato perfetto per chi cercava altre risposte dopo le influenze barocche di Caroline Polachek e le accelerazioni nel futuro di Sophie. In qualche modo, nella sintesi tra le due, Marylou Mayniel è riuscita a trovare una via di mezzo più “terrestre”.L'approdo a Londra, le collaborazioni con la famiglia PC Music di A.G. Cook, poi quelle con Sega Bodega, Shygirl, Mura Masa fino al remix di Fever di Dua Lipa hanno contribuito a…