“Omofobia e abilismo hanno la stessa matrice discriminatoria: odio e rifiuto dell’esistente. Anche le persone disabili sperano nel ddl Zan”
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“Omofobia e abilismo hanno la stessa matrice discriminatoria: odio e rifiuto dell’esistente. Anche le persone disabili sperano nel ddl Zan”

“Omofobia e abilismo hanno la stessa matrice discriminatoria: odio e rifiuto dell’esistente. Anche le persone disabili sperano nel ddl Zan”

Per la prima volta in Italia c’è un disegno di legge che, se approvato, punisce chi commette atti di discriminazione fondati oltre che sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere anche sulla disabilità. Dopo l’approvazione alla Camera avvenuta nel novembre 2020, il ddl ribattezzato anche “legge Zan” dal cognome del relatore Pd Alessandro Zan, deputato del Pd, è tornato prepotentemente al centro del dibattito parlamentare. Il disegno di legge, infatti, è attualmente in discussione al Senato dove però deve fare i conti con l’ostruzionismo del centrodestra che lo ritiene “non prioritario”. Per comprenderne l’impatto e le novità Ilfattoquotidiano.it ha intervistato Sofia Righetti, una attivista con disabilità impegnata da anni a difendere…

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