PADRE SI TOGLIE LA VITA DOPO LE CONTINUE RICHIESTE DI SOLDI DELLA FIGLIA MINORENNE E DEL FIDANZATO
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PADRE SI TOGLIE LA VITA DOPO LE CONTINUE RICHIESTE DI SOLDI DELLA FIGLIA MINORENNE E DEL FIDANZATO

PADRE SI TOGLIE LA VITA DOPO LE CONTINUE RICHIESTE DI SOLDI DELLA FIGLIA MINORENNE E DEL FIDANZATO

La storia è emersa come un dramma appellante, un calcio nella pelle del cuore. Un padre, quarantottenne, si è tolto la vita a seguito delle pressioni psicologiche e delle richieste di denaro della figlia di quindici anni e del suo fidanzato. La tragedia si è consumata a Villaggio Santa Rosalia, quartiere Popolare di , lo scorso anno.

I problemi familiari erano iniziati quando l'uomo si era opposto alla relazione della figlia con il ragazzo di tre anni più grande. La situazione è peggiorata con l'arrivo di una nuova compagna nella vita dell'uomo. L'adolescente, spalleggiata dal fidanzato, ha iniziato a perseguitarlo. Le minacce, come “ti prendiamo a legnate o ti spariamo”, sono diventate frequenti. Accompagnate da aggressive e richieste incessanti di soldi, la ragazza ha minacciato di abbandonare la scuola se il padre non avesse ceduto. Ciò ha portato all'intervento dei servizi sociali.

La figlia, inoltre, aveva paventato false accuse di violenza sessuale per far arrestare il padre. La strategia della manipolazione è stata utilizzata intensamente, arrivando a estorsione non solo dei soldi del padre, ma anche dei soldi dei suoi fratelli. Le parole del padre, in questa lettera, sono emerse durante l'ultima udienza del processo a . Il drammatico stato di nervosismo manifestato da questo racconto non può che suscitare disprezzo e indignazione per la cattiva azione compiuta da quei giovani.

La lettera, scritta con toni di disperazione, sembra essere una giungla di emozioni contrastanti: rabbia, disprezzo e, sopratutto, disperazione. La speranza che il padre espresse è di essere perdonato, ma non ci riesce. La disprezzione che provò non è solo per la figlia e il fidanzato, ma anche per se stesso, vittima delle loro mene.

Il giudice Nicola Aiello deciderà sul rinvio a giudizio per istigazione al suicidio. Insieme ai due giovani di quindici e diciotto anni, quindi, purchased Dal giudice e dalle autorità. La loro storia di dolore e disperazione ha scosso tutti, toccando cuori.


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