“Perché non lo voglio”. Massimo Giletti, coltellata atomica della collega. E scoppia una vera bufera
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“Perché non lo voglio”. Massimo Giletti, coltellata atomica della collega. E scoppia una vera bufera

“Perché non lo voglio”. , coltellata atomica della collega. E scoppia una vera bufera

“Vivo sotto scorta e sono stato lasciato solo da tanti colleghi”. Con queste parole Massimo Giletti ha scioccato il mondo del giornalismo italiano. Le sue inchieste e le sue battaglie contro i boss di Cosa Nostra hanno costretto il conduttore a una vita sotto scorta. E ancora: “Se questa battaglia contro i boss l’avessimo fatta in tanti, non sarei entrato nel mirino di Cosa Nostra. Vivevo nella libertà del motorino, ora non posso più farlo”.

“Trovo la scorta – prosegue Giletti – che mi ricorda il pericolo che vivo ogni giorno. Io cerco di non pensarci, ma è lì nella sua evidenza quotidiana. Non posso incontrare amici come e quando voglio. Non sono praticamente più quello di una volta”. Ma non è finita. In queste ore sta facendo discutere una polemica che riguarda proprio…

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