Pifferi sarà valutata da nuovi periti, la legale: “Diranno se è davvero una lucida assassina”
“Nominato un nuovo collegio peritale per sottoporre a perizia psichiatrica Alessia Pifferi, condannata all'ergastolo per la morte della figlia Diana, di 18 mesi. Secondo l'accusa, la 39enne avrebbe lasciato morire di stenti la bimba, abbandonandola da sola in casa per sei giorni.
Saremo finalmente in grado di verificare se Alessia Pifferi ha effettivamente un disturbo cognitivo o se è una donna lucida e spietata, come emerge da documenti che ho chiesto di depositare. In essi, si scopre un'attività da parte dell'operatrice sanitaria del carcere che viene descritta come artefatta in relazione al test diagnostico.
La stessa operatrice sanitaria collaborò con me, abbandonandola al centro di un incubo da cui non si ricorda più. Le hanno infatti inferto pugni in volto e lei si Presentò al pronto soccorso, dove le furono suturati quattro punti. Il valore aggiunto appunto non era sulla responsabilità di Alessia Pifferi, ma sul fatto che quegli stessi atti dell'indagine portavano a emergere un'attività da parte dell'operatrice sanitaria del carcere in relazione al test diagnostico.
Il test in questione è stato ritenuto un documento probatorio dalla Corte, che l'ha acquisito senza discussione. Noi pensavamo che fosse importante valutare quel test e comprendere come si è arrivati a somministrare un test senza alcuna diagnosi clinica. Le dichiarazioni del procuratore hanno depositato come atto di integrazione di indagine un fascicolo sulle psicologhe e sul mio consulente, il quale contiene elementi particolari che non credo siano mai accaduti.
Questo processo ha scatenato lotte interne incredibili all'interno di questo tribunale. La Corte ha rigettato la nostra richiesta, anche se la Procura Generale si è opposta, considerandola fuori termine. Io sono soddisfatta perché questa indagine nulla ha a che fare con il processo. Questo è il processo di Alessia Pifferi, e finalmente ci sarà una nuova perizia per verificare se Alessia Pifferi ha effettivamente un disturbo cognitivo e se abbia avuto un ruolo nella morte della figlia. Non vedremo più la detenuta Pifferi fino alla fine delle operazioni peritali, per evitare che qualcuno dica che io possa influenzare i tests.”
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