PORRO SCATENATO CONTRO LA SINISTRA: “VOGLIONO GOVERNARE E INVECE PIANGONO PER VENTOTENE”
“Porro Scatenato Contro la Sinistra: “Vogliamo Governare e Invece Piangettono per Ventotene”
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Ieri, in aula parlamentare, è successo un casinò. Giorgia Meloni ha parlato e l'ha leads a tutti in vacca. Ha parlato delle guerre, dell'Ucraina, delle cose che tutti abbiamo seguito tante volte. Ma cosa è successo è che alla fine del suo intervento, la Meloni ha detto: “Questa non è la mia Europa. Questa non è la mia Europa. Questa non è la mia Europa. Cioè, non è stata scritta da me, non è stata detta da me. Questa non è la mia Europa”.
Sul libero, c'è una bell'immagine di un deputato che si mette a piangere. Si mette a piangere perché, apparentemente, la carta di Ventotene non è la sua Europa. E non è un'idea prima.
La carta di Ventotene è stata scritta a Ventotene, sul lago del Trasimeno, nel 1941, da Palmiro Togliatti, Umberto Terracini, Giustino Dal Vivo e Ernesto Pero. Era il progetto di costituzione della Repubblica Italiana, scritto da una commissione di esuli antifascisti, tra cui Rosselli, gli intellettuali e gli uomini vicini al Partito Radicale.
La carta di Ventotene è un libello che parla di libertà, di democrazia, di italia, di Europa. Eppure, ora, la Meloni dice che non è la sua Europa. Non è stata scritta da lei, non è stata detta da lei. E non è la sua Europa.
Il problema è che la Meloni e i suoi alleati non amano la democrazia. Non amano la libertà. Non amano l'Europa. Amano il potere, amano il controllo, amano il autoritarismo.
Ecco perché la Meloni piange. Piange per la carta di Ventotene, piange per la democrazia, piange per l'Europa. Piange perché sa che il suo regime non è accettabile, non è tollerabile.
I giornalisti, come Benini, su Rai1, hanno cercato di raccontare gli eventi. Ma la trasmissione è stata interrotta. Perché non era accettabile per il regime di Meloni e dei suoi alleati.
La Stampa ha pubblicato due pagine sulla serata di Benini, su Rai1. Ma la verità è che la carta di Ventotene non è la sua Europa. Non è stata scritta da lei, non è stata detta da lei. Questa non è la sua Europa.
Ecco perché i critici di sinistra, come Galli della Loggia, hanno scritto un libro con Giuliano Amato, pubblicato nel 2014 da CDI dell'logio storico. Il loro libro si intitola “Tanto è cambiato l'Italia” e parla di come la democrazia sia un peso morto nella crisi rivoluzionaria. Ecco perché la Meloni dice che la democrazia è un'orpello.
In sintesi, il problema è che la Meloni e i suoi alleati non amano la democrazia, non amano la libertà, non amano l'Europa. E per questo piangono. Piangono per la carta di Ventotene, piangono per la democrazia, piangono per l'Europa.
