Roma, al Pantheon 1.200 giovani per il Global Friendship: “Pace in tutte le lingue del mondo”
(LaPresse) Un'azione a sorpresa davanti al Pantheon per gridare in tutte le lingue del mondo la parola “Pace”. È l'iniziativa della comunità di Sant'Egidio che in questi giorni ha radunato oltre 1200 ragazzi da tutto il mondo per la tre giorni del “Global Friendship”, dedicato alla pace e all'amicizia tra i popoli. Nella piazza romana sempre affollata di turisti i giovani si sono presi il loro spazio cantando, ballando, suonando tamburi e alzando cartelli con la parla “Pace” scritta in inglese, ucraino, russo, francese, portoghese, italiano, arabo e in molte altre lingue del mondo.
Dal microfono della piazza tante le testimonianze di giovani che sono stati costretti a scappare da luoghi di guerra e di oppressione come l'Ucraina o l'Afghanistan. “Una piazza che parla di pace. Abbiamo molto bisogno nelle nostre città di spazi in cui si possa parlare di pace” dice Anna, studentessa di Treviso che vive a Roma per studiare e che qui ha conosciuto la comunità. “E poi è una piazza di giovani perché siamo giovani e crediamo che il mondo abbia un futuro proprio se costruiamo la pace. Ci spaventa molto che guerre e violenza si stiano allargando anche in Europa che pensavamo fosse il continente libero dalla guerra anche per la lezione che la storia ci ha dato”.
