Se alla condanna di Le Pen esultano i putiniani
Il giorno della sentenza Le Pen è il giorno del paradosso, con i russi che si divertono a darci lezioni di pluralismo. È il giorno dell'indignazione sbilenca dei giustizialisti europei e di Matteo Salvini, che rimproverò la vedova Naval'nyj dicendole “i giudici faranno chiarezza”. Ma è anche il giorno che vede uniti, solo per fare un esempio, Giorgia Meloni e il massimalista di sinistra Jean Luc Melenchon. “Chi ama la democrazia, oggi non può gioire”, dice la prima. “Gli avversari si battono nelle urne”, dice il secondo. E con loro ci sono tutti i riformisti, i garantisti, i liberali del pianeta. Che mentre perdono sugli scranni del Tribunale di Parigi, in realtà hanno vinto. Come presto dovremo ringraziare Donald Trump perché ci fa riscoprire la necessità e…