Serena Mollicone: 24 anni senza giustizia? Il caso che sconvolge Arce
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Serena Mollicone: 24 anni senza giustizia? Il caso che sconvolge Arce

Serena Mollicone: 24 anni senza giustizia? Il caso che sconvolge Arce

Durante il funerale di Serena Mollicone, una giovane donna trovata morta in un boschetto vicino alla città di Arce, Guglielmo Mollicone, il padre di lei, è stato prelevato dai carabinieri e portato in caserma. Quest'azione ha generato un'attenzione enorme, lasciando molti a pensare che il padre c'entri qualcosa con la morte della figlia. Tuttavia, in realtà Guglielmo Mollicone doveva semplicemente firmare il verbale del ritrovamento di alcuni effetti personali della figlia.

Questo episodio è stato solo uno dei tanti momenti bomba di una vicenda giudiziaria complessa che è durata 24 anni e tuttora non è stata pienamente risolta. Nel 2020, Franco Mottola, ex comandante della caserma dei Carabinieri di Arce, sua moglie Annamaria e suo figlio Marco, nonché due carabinieri, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano, sono stati accusati di omicidio, favoreggiamento e istigazione al suicidio. Tuttavia, in entrambe le sentenze di primo grado e di appello, tutti gli imputati sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Tuttavia, la vicenda non è ancora chiusa. Nel 2025, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione in appello del luglio 2024 riguardante la famiglia Mottola, che dovrà affrontare un nuovo processo. Ma cosa sappiamo dell'omicidio di Serena Mollicone? Quali elementi hanno portato ad accusare la famiglia Mottola e gli altri due carabinieri?

La testimonianza di Margherita Carlini, psicoterapeuta e criminologa forense, suggerisce che la scena del crimine presentasse un'insolita serie di elementi: una videoteca di serate interrotte, tracce di sangue sul sedile anteriore dell'autobus, un lieve odore di smog all'interno del veicolo. Questi segni hanno portato gli investigatori a credere che il delicato omicidio potesse essere il risultato di un crimine organizzato.

Inoltre, alcuni rapporti di indagine hanno evidenziato tracce di sangue nel sedile anteriore dell'autobus, adiacente al quale era stata trovata la vittima. Questi indizi hanno portato gli investigatori a sospettare di una possible strategia per nascondere chiave prove del crimine.

A questo proposito, l'esame delle prove e delle testimonianze raccolte ha portato gli investigatori a credere che il killer potesse essere qualcuno che conosceva Serena Mollicone e che aveva turbato iniziato una pericolosa ossessione. Però, gli investigatori non hanno ancora potuto divenire adeguati informazioni su ciò che è successo nella vita di Serena Mollicone e su cosa l'abbia portata al tragico evento.


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