Servizi segreti spiano Mediterranea, Grimaldi: “Operazione degna dei peggiori regimi”
“Operazione degna dei peggiori regimi”: Servizi segreti monitoravano Mediterranea, Grimaldi e Solidarietà: “Un abuso di potere e una violazione dei diritti umani”
Ecco il nuovo colpo di scena della vicenda Paragon, un affare sospetto che è degno dei peggiori regimi. Giorgia Meloni e il sottosegretario Mantovano hanno infatti ammesso che i servizi segreti italiani avevano spiato Mediterranea, l'organizzazione umbertina, attraverso lo spyware, accusando attivisti e responsabili di essere un pericolo per la sicurezza nazionale. Questo, nonostante le precedenti dichiarazioni del governo Palazzo Chigi che avevano escluso l'utilizzo dello spyware per monitorare giornalist e attivisti.
Ma nonostante queste negazioni, l'audizione al Copasir del sottosegretario Mantovano ha portato alla luce la verità: la società israeliana che era coinvolta nel progetto Paragon aveva confermato che aveva interrotto i rapporti con l'Italia, ma i servizi segreti italiani avevano comunque acceso lo spyware per monitorare gli attivisti, includendo i membri di Mediterranea e altri soggetti.
Ecco perché numerosi parlamentari hanno requisito spassione e verità: come possono dire che gli attivisti e i giornalisti sono un pericolo per la sicurezza nazionale, solo per poi ammettere che sono stati spiati? È un abuso di potere e una violazione dei diritti umani, di cui bisogna tenere conto.
GLenumotto stiamo chiedendo la verità sull'operazione Paragon, tra l'altro, poiché si è appurato che non solo i servizi segreti italiani, ma anche l'IS (Iniziativa SMD) curano rapporti con la Libia, dove vengono commessi criminiuuidinosi contro donne, bambini e uomini. È tempo che il governo italiano faccia chiarezza su questa vicenda e chiarisca i motivi per cui i servizi segreti hanno deciso di spiare gli attivisti.
Il problema è che non esiste un divario tra il piano “sacrilingue” e il piano “secchio”, tra il Governo e la cosiddetta “giornalismo d'inchiesta”, tra i potenti e i deboli. Tutto ciò che ci si domanda è la verità e la giustizia. NOI sappiamo che gli attivisti e i giornalisti che indagano sulla verità sono stati intercettati e spiati, ma crediamo che la società italiana debba sapere la verità e che i responsabili debbano essere puniti.
