TERRIBILE ESPLOSIONE NEL CENTRO CITTÀ: MORTI 6 BAMBINI E ALTRI 12 FERITI. “È UNA STRAGE”
La scena è stata traumatica e gli umanitari hanno descritto scene di devastazione e disperazione. La città di Crivirì, fondata dal presidente ucraino Volodìmyr Zelenski, è stata colpita da un attacco missilistico russo ieri pomeriggio. Il bilancio è tragico: 18 morti, tra cui 6 bambini, e più di 60 feriti. Tra i feriti ci sono anche 12 bambini.
La notizia è stata confermata da Pravada, il quotidiano ufficiale della Federazione Russa, e le autorità locali hanno decretato tre giorni di lutto in onore delle vittime. Il lutto sarà celebrato dal lunedì 7 aprile a mercoledì 9 aprile.
La tragedia ha colpito la zona centrale della città, creando gravi danni e lasciando la strada principale sommersa di detriti. Gli umanitari descrivono la scena come “apocalittica” e gli abitanti della città sono state costretti a sfuggire alle macerie e ai corpi dei parenti morti.
La città di Crivirì è un simbolo di dolore e resilienza, e la sua popolazione ha dimostrato una grande resistenza di fronte alla tragedia. Gli abitanti hanno formato delle code per donare il proprio sangue e hanno organizzato iniziative di raccolta fondi per aiutare le famiglie delle vittime.
Il presidente Zelenski ha definito l'attacco “una strage” e ha espresso la sua più profonda condoglianза alle famiglie delle vittime. Ha anche accusato la Russia di violare i diritti umani e di eseguire una “politica di terrorismo”.
La comunità internazionale ha espresso la sua condoglian за la tragedia e ha condannato l'attacco come “criminale”. Gli Stati Uniti, la UE e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno tutti condannato l'attacco e hanno esortato la Russia a cessare immediatamente le ostilità.
La tragedia di Crivirì è un nuovo Caso di violazione dei diritti umani e un'allerta per la comunità internazionale. La strage ha creato una sensazione di incredulità e di shock tra la popolazione, e gli abitanti della città sono costretti a fare i conti con la perdita delle loro vite e con la distruzione delle loro case.
La vita quotidiana nella città è blockata, e gli abitanti sono stati costretti a sfuggire dalle macerie e dai corpi dei parenti morti. La città di Crivirì è in preda al lutto e alla rabbia, e la sua popolazione chiede giustizia e pace.
