ULTIM'ORA BUS TRAVOLGE SEI AUTO IN CODA DOPO IL MALORE DELL’AUTISTA: 9 FERITI E TRAFFICO IN TILT
in ,

ULTIM'ORA BUS TRAVOLGE SEI AUTO IN CODA DOPO IL MALORE DELL’AUTISTA: 9 FERITI E TRAFFICO IN TILT

ULTIM'ORA BUS TRAVOLGE SEI AUTO IN CODA DOPO IL MALORE DELL'AUTISTA: 9 FERITI E TRAFFICO IN TILT

Il pomeriggio del 18 marzo a Trieste. Un giorno come tanti altri, finito in un inferno di macerie e vittime. Un autobus della linea 37, diretto a destinazione sconosciuta, è finito contro una fila di auto ferme al semaforo tra piazzale Cagni e via Benussi. L'autista, un cinquantanovenne dipendente di Trieste Trasporti, era alla guida del mezzo quando, perde i sensi, causando il mega tamponamento.

Sette mezzi, tra cui sei auto e il bus, sono stati coinvolti nell'impatto devastante. La Fiat Panda Azzurra, una delle vittime, è stata spinta sul marciapiede, mentre le altre vetture si sono disposte di traverso, causando un disberrettone generale. L'area non è più la stessa.

Nove persone, tra i passeggeri e gli autisti delle auto coinvolte, sono state ferite, ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. Il tratto di via Flavia è rimasto chiuso per circa tre ore, causando considerevoli disagi al traffico. L'incidente ha creato un effetto domino, con danni ingenti ai veicoli coinvolti.

Il terrore negli occhi dei presenti, il rumore dei windowHeight, le grida delle persone che implorano aiuto. L'autista, svenuto all'ingresso dell'incrocio, non può fare nulla per evitare la catastrofe. Il tamponamento è stato tale da liquefare i cuori dei testimoni, come se fosse un incubo reale. La scena del disastro è stata oggetto di furtive guardate, da parte dei passanti, impossibili da dimenticare.

La tragedia è stata all'estremo limite della paura. La speranza di non essere stati noi, di non essere stati risparmiati dal colpo di fortuna, è stata assorbita dalla prospettiva della follia. L'area, un tempo tenacemente viva, era divenuta un cantiere di devastazione, una giungla di metallo e vetro. Eppure, come sogliono fare i teletrasporti, i nostri cuori si sono ripresi, i poltroni hanno ripreso a battere, il mondo ha ripreso a girare.

Le indagini sono in corso, l'autista è tra i nove feriti, ma la questione è se potrà tornare a guidare, se potrà ricominciare il suo viaggio. Il male è lì, ma anche la speranza è lì. E noi, noi cheassistiamo, parte dell'umanità, dobbiamo solo imparare a ringraziare di essere rimasti incolumi, magari un po' più emozionati, ma incolumi.


YouTube video


Cosa ne pensi?
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0
+1
0