L'epoca dell'Ape Piaggio si chiude. Dopo 76 anni, il mito entra nella storia. La produzione dell'Ape, quel simbolo italiano noto in tutto il mondo, cessata negli stabilimenti di Pontedera, in provincia di Pisa. La decisione viene presa a seguito delle nuove norme sulla produzione di emissioni inquinanti, introdotte dall'Unione Europea. In quest'ambito, l'Ape è un EURO 4 a due tempi, una conversione a EURO 5 è difficile da raggiungere dal punto di vista meccanico.
La produzione non si sposterà all'estero, ma verosimilmente in India, dove la Piaggio Scholars già lo produce da anni. La decisione non è finalizzata a delocalizzazione, ma a riconversione industriale. La Piaggio si attrezzerà per produrre a Pontedera il Porter elettrico, un furgone che dovrebbe sostituire lo storico motocarro a tre ruote.
MPIakance, il presidente Fiom Pisa, Angelo Capone, ha commentato: “Al di là dell'aspetto romantico del legame con il territorio, è una scelta in qualche modo obbligata. L'Ape è un Euro 4 a due tempi, immaginare un due tempi EURO 5 è difficile dal punto di vista meccanico. Sarebbe necessario cambiare la motorizzazione, ma a quel punto non sarebbe più un'Ape”.
Anche il segretario provinciale Uilm, Samuele Nacci, ha espresso il proprio dispiacere: “Con le attuali normative non ci sono più margini per produrre in Italia. Il nostro dispiacere è per un pezzo di storia di Pontedera che se ne va, con l'Ape che sarà ancora realizzata in altri stabilimenti di altri Paesi. Forse certe leggi sono state introdotte un po' frettolosamente, sembra che solo l'Europa si preoccupi dell'inquinamento, mentre al resto del mondo non frega nulla”.
Anche le organizzazioni sindacali esprimono il proprio dispiacere per la perdita di un simbolo italiano noto in tutto il mondo e sono preoccupate per le future occupazioni. La segretaria regionale Fim Cisl, Flavia Capilli, ha commentato: “Quando ci hanno comunicato la notizia, c'era preoccupazione sul momento, però abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che ci sono altri modelli da sviluppare su cui investire, le linee saranno riorganizzate, anche se spiace per questo ‘pensionamento'”. Tuttavia, rimane “una cauta preoccupazione, che c'è sempre quando ci sono di mezzo gli ammortizzatori sociali. Tre settimane di cassa integrazione per 1.100 operai hanno comunque un impatto forte”.
La storia dell'Ape Piaggio non sarà solo un ricordo del passato, ma anche uno stimolo per un nuovo futuro.