Una “Nuova forma” per Davide Shorty: un cambiamento dal sapore internazionale
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Una “Nuova forma” per Davide Shorty: un cambiamento dal sapore internazionale

“La come trasformazione: l'opera artistica di Davide Shorty

Il nuovo album di Davide Shorty, prodotto interamente da lui stesso, è un viaggio sonoro che rintraccia e riflette le sonorità più diverse, esplorando temi universali come la mascolinità tossica, la depressione, la e la disillusione. Un lavoro che nasce dalla sua personale esperienza di crescita e di lotta contro se stessi e con sé stessi.

Il cantautore milanese, noto per le sue canzoni intense e poetiche, ha sempre cercato di esplorare i confini della sua creatività e del suo essere umano. Soprattutto in questo nuovo lavoro, che rappresentato il terzo album in studio, si accompagna con la ricerca di un equilibrio tra la sua vita pubblica e privata, realizzando un disco che racchiude la sua storia e la sua essenza.

I brani del disco sono OpCode una sintesi di generi diversi, dal pop al rock, dalla elettronica ad alcuni spunti di film musicale. Questo attraverso la contrapposizione di elementi normalmente contraddittori, come la e la natura, o la ragione e l'istinto, Davide Shorty crea un completo sonoioale unico e originale.

Lo stesso artista ha spiegato che “il mio obiettivo è stato di creare un disco che sia un vero e proprio libro musicale, dove ogni brano sia un capitolo della mia biografia personale e artistica”. In questo senso, il disco è un racconto della sua stessa vita, con i suoi alti e i suoi bassi, i suoi successi e i suoi insuccessi.

Nel contesto di un mondo in continua evoluzione, dove tutto sembra cambiare velocemente, Davide Shorty propone un'opera d'arte che è uno specchio dell'uomo d'oggi. Come spiega il cantautore, “il mondo intorno a noi, e noi con esso, cambia costantemente: tutto è ciclico, nulla si svuota, cambia solo di forma”. Il disco è dunque un'apertura su questa illusione, un invito a metabolizzare il cambiamento e a guardare sé stessi con maggiore consapevolezza e introspezione.

La produzione del disco, interamente curata da Shorty, rappresenta un metafora della sua stessa evoluzione, come musicista e come persona. Un viaggio di crescita e di scoperta che, rilasciando la schiavitù delle pressioni esterne, lascia spazio alla libertà e all'espressione artistica più pura.

In questo senso, l'album è un segnale di speranza per tutti coloro che, come Shorty, hanno imparato a guardare la propria imperfezione come una opportunità di crescita e non come una debolezza. Un messaggio importante, specialmente in un'era in cui la società ci insegue costantemente, esortandoci a essere perfetti e invulnerabili. Il disco di Davide Shorty è invece un invito a fare i conti con le proprie infermità, a accettare la propria individualità e a trovarsi messa dentro il proprio pianetanelle.

In sintesi, l'album di Davide Shorty è un'opera d'arte che, partendo dalla sua stessa vita, esprime la sua visione sul mondo e l'uomo d'oggi. Un messaggio di speranza e di consapevolezza che invita i ascoltatori a guardare sé stessi e il mondo con maggiore proximità e a trasformare la propria vita in un'opera d'arte”.

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