Una ragazza racconta a Webboh la sua drammatica storia di stupro e alle vittime dice: “Ricordatevi che non è mai colpa vostra”
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Una ragazza racconta a Webboh la sua drammatica storia di stupro e alle vittime dice: “Ricordatevi che non è mai colpa vostra”

Una ragazza racconta a Webboh la sua drammatica storia di stupro e alle vittime dice: “Ricordatevi che non è mai colpa vostra”

E’ qualcosa che non passa mai. Anche nei momenti meno appropriati ci pensi. Siccome soffro anche di depressione, quando è successo i miei istinti suicidi sono aumentati. Pensavo: “Io non mi merito di vivere. E’ colpa mia. Non merito cose belle. Me lo sono meritato”. Lo pensavo, perché c’era gente intorno a me che mi diceva questo. Avevo paura di dirlo ai miei amici stretti, che poi si sono rivelati fondamentali, perché pensavo mi dicessero anche loro che era colpa mia. Temevo che mi allontanassero. Ogni giorno, ogni notte, per tre settimane di fila piangevo e piangevo e piangevo. Mia madre mi diceva di non piangere, ma non potevo farne a meno. Ero in un momento di difficoltà e nessuno mi stava aiutando.

Io vado anche dalla psicologa. A lei l’avevo detto…

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